Q disc
(1980)


CONTROLLO TOTALE
(Davis - Luberti)


Torre di controllo
luci colorate
che dipendono da me
io comando te.
Le lenzuola
è importante ugualmente
dire sì, dire sì
dire solo sì.
Disillusa resto qui
non c'è stato neanche un sì
nemmeno un vero no
tu non c'eri neanche un po'.
Qui non ho controllo su di te
qui non c'è controllo su di te.
Pronta così
io non ero stata mai
strada aperta e bagnata
avida di te.
Fai di più
fai così
se non c'è
se non va
perdo te
perdi me
ci perdiamo qui.
Qui non ho controllo su di te
qui non ho controllo su di te.
No, non ho controllo su di te
no, non c'è controllo su di te
su di te, su di te
controllo sopra di te.
Soffitto blu
qui davanti agli occhi miei
tu vicino la finestra
guardi chissà che.
Torre no
luci no
e se non c'è
se non va
me in te
te in me
io non ci stò più.
Qui non ho controllo su di te
qui non ho controllo su di te.
No, non ho controllo su di te
no, non c'è controllo su di te.

METROPOLITANA
(Luberti - O'Byrne - Snow)


Poi qualcuno che mi tocca un po'
e di me fa musica
e nel fumo quella foto che
mi circonda d'Africa
poi qualcuno che seduto fa
lacrime d'armonica
e nel fumo la finestre che
si apre sull'America.
Metropolitana, metropolitana, giù
e sempre più lontana
metropolitana, metropolitana, giù.
Poi qualcuno che seduto fa
quel suo volo illogico
l'aeroplano solo un po' più in là
vola sul Pacifico.
Metropolitana, metropolitana, giù
e sempre più lontana
metropolitana, metropolitana, giù.
eh metropolitana
molto più lontana giù
eh metropolitana
molto più lontana giù.
Via dal fumo verso la città
dove ormai è domenica.
Metropolitana, metropolitana, giù
eh metropolitana
molto più lontana giù

MATTO
(I.Fossati)


Matto
è qui in città
che sporche cose fa
tutta la notte a bere
e all'alba qualcuno inciamperà nel
matto
che abbraccerà
l'asfalto di città
brutto brutto affare
che la pioggia sistemerà
matto
è qui in città
e adesso che farà
tutta la notte a bere
qualcuno a casa non tornerà
sospetto
ma lui sarà
in mezzo alla città
a faccia in giù
che il tram a quell'ora non passa più
ma uno così che fa che aspetterà
forse una donna ce l'ha
e allora perchè non ci sta
ma è matto, ah già
e adesso cosa si fa
lui non sa
che cosa vuol dire
è ancora notte
notte paura notte niente è sicuro
notte sonno leggero
rumore che salta al cuore
ma è solo un gatto
signore dorma ancora due ore
ciò di cui ha paura
può essere tutto non certo un gatto
e lui è là in mezzo a questa città
a faccia in giù
ubriaco che non si regge più
notte notte fantasia
paura e malattia
castelli di fortuna e di malinconia
notte è un numero vincente
un wisky che non sa di niente
con una che non va
notte paura notte niente è sicuro
notte sonno leggero
rumore che salta al cuore
ma è solo un gatto
signore notte freddo
sudore è un brutto tiro
per davvero
pensare che il cielo fuori è quasi
chiaro già meravigliosa città
e lui è là
che abbraccia il cielo a stento
abbraccia il mondo
che sente attraversagli la mente
fa una smorfia ridendo
al primo tram che sta partendo
notte notte fantasia
paura e malattia
castelli di fortuna e di malinconia
notte è un numero vincente
un wisky che non sa di niente
con una che non va
matto

TU NON SEI L'AMERICA
(Cassella - Vastano)


Fra i vizi miei congeniti
credimi non ci sei tu
se il cuore non partecipa
l'elica non gira più
notti non ho
per voli nostalgici e poi
tu non sei l'America
canto e gli echi su di te
rimbalzano via
e la voce mia
non ha più senso
se il cuore non partecipa
l'elica non gira più
un'emozione autentica
credimi non provo più
ragioni non ho
per essere qui
tu non sei l'America
egocentrica sì
ma in fondo so che qui
non ho più debiti.
Mi sfido andando via da qui
al buio così
ma non sei l'America
tu non sei l'avvenire
i tuoi passi non so farli miei
e comunque sia
un fiore in ogni cellula
secoli di gioventù
seguendo un volo d'aquila
l'anima volerà più su
in cieli aperti, tu non vedi
tu non sei l'America
fossi tu
tu non sei l'America
fossi tu, fossi tu.