La mia corsa
(1984)

NON SCENDO
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Cuori malleabili sguardi tiepidi di cortesia
situazioni facili la tua strada non è più la mia
Non scendo vacci tu
Non scendo torno su
Una festa orribile fiori finti finta gioventù
in un vecchio stabile gli occhi attenti della servitù
dove si nascondono sotto il trucco i segni dell'età
mentre i topi ballano aspettando il gatto che verrà
Non scendo vacci tu
non scendo torno su
Carcasse d'automobili e il mio pony che non cresce mai
ricordi degradabili e difatti che ricordi hai
il rosso il verde il nero ma il mio cielo che colore ha
cerco la chiave del mistero di serrature ne ho un'infinità
Non scendo vacci tu
non scendo torno su
Negli occhi dei contabili un altro zero cosa vuoi che sia
se i sogni sono deboli innamorarsi sembra una pazzia
io in un letto stupido lo prometto non ci cascherò
anche quando è morbido anche quando un uomo non ce l'ho
Non scendo vacc tu
non scendo torno su
io torno sù vacci tu.

LA MIA CORSA
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Ah, ah, la mia corsa
finirà la mia corsa
Ah, ah, la mia corsa
finirà la mia corsa
Ah, ah, la mia corsa
finirà la mia corsa.
Butto la luna giù dalle scale
e prendo il treno che va a Berlino
la mia valigia è quasi vuota
ci sono solo i peccati miei
non c'è nessuno ad aspettarmi
laggiù dopo il confine
così io gioco le mie carte
darò la mia regina.
Ah, ah, la mia corsa
finirà la mia corsa.
Lampioni accesi sulla mia strada
pensieri che io mi porto via
vorrei gettarli tutti lontano
senza barriere la mia follia
non c'è, non c'è nessuno ad aspettarmi
laggiù dopo il confine
così io gioco le mie carte
darò la mia regina.
La mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
dietro un cielo che non è il mio.
Ah, ah, la mia corsa
finirà la mia corsa.
Segni di fumo sulla mia pelle
dietro lo specchio non c'è bugia
brucio la vita come benzina
un'altra notte che vola via
non c'è nessuno ad aspettarmi
laggiù dopo il confine
così io gioco le mie carte
darò la mia regina.
La mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
dietro un cielo che non è il mio.
la mia corsa finirà,
dietro un cielo che non è il mio.
La mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
la mia corsa finirà,
dietro un cielo che non è il mio.

2093
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Non cercateci non servirà
siamo i lupi, siamo i nuovi eroi
l'informatica non basterà
per rubare l'anima anche a noi
imprendibili fuggiaschi che
stanno ai bordi dell'eternità
figli di un ricordo che non c'è
padri del futuro che sarà.
2093 dietro l'angolo della follia
verso la luna, noi vivremo là
noi vivremo,
ma vivi in un tempo che
non sopportano un mondo che sia
terra che fuma
silenzio senza pietà.
La nostra musica ci scalderai
poi l'amore per tirarci sù
ma come androidi dentro le città
noi, non ci staremo più.
2093 dietro l'angolo della follia
verso la luna, noi vivremo là
noi vivremo,
banditi di un tempo che
non sopportano un mondo che sia
terra che fuma
silenzio senza pietà.
2093 dietro l'angolo della follia
verso la luna, noi vivremo là
noi vivremo,
banditi di un tempo che
non sopportano un mondo che sia
terra che fuma
silenzio senza pietà.

SCALDANDOCI IL CUORE
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Un bicchiere mezzo vuoto e mezzo no
come è buona la sangria
per piacere stiamo alzati ancora un po'
notte bella e profumata
non mi dite che è passata
non ci stò
dai lanciamo una canzone verso il cielo
e speriamo resti sù
una mano a chi è rimasto troppo solo
a chi è sempre più indeciso
inventiamo il paradiso se non c'è.
Ah, scaldandoci il cuore
passerà l'inverno
alla faccia dell'inferno
ah, scaldandoci il cuore
c'è anche il caso che il dolore
passi un po' più in là.
Proiettiamoci in un film che si farà
niente più malinconie
come sfondo può andar bene la città
ci inventiamo noi il soggetto
dai proviamo tanto a letto non si và.
Ah, scaldandoci il cuore
passerà l'inverno
alla faccia dell'inferno
ah, scaldandoci il cuore
c'è anche il caso che il dolore
passi un po' più in là.
Ah, ah, ah
Ah, scaldandoci il cuore
passerà l'inverno
alla faccia dell'inferno
ah, scaldandoci il cuore
c'è anche il caso che il dolore
passi un po' più in là.
Ah, ah, ah
Ah, scaldandoci il cuore
c'è anche il caso che il dolore
passi un po' più in là.

COLPO DI FUMINE
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Quasi, una fiaba e due portiere
ed un volto da tenere
fra le pagine nascoste di una via
forse, una timida occasione
o una strana suggestione
in un tram intriso di malinconia
penso, che sia un segno del destino
ma alle otto del mattino
e troppo facile sbagliare su di se
comunque, quella faccia stralunata
alla solita fermata
porta un brivido fra il fumo di caffè.
Però un colpo di fulmine
può capitarti perchè no
colpo di fulmine
che tu cercavi già da un po'
colpo di fulmine
con i cartelli che ti mostrano una strada
che se vuoi percorrerai
chissà se ti illuminerà
colpo di fulmine
chissà se ti riscalderà
colpo di fulmine
ragazzo sei ancora in tempo per scappare
questa volta oppure mai.
Sogni, la tua storia mai vissuta
se l'avessi conosciuta
si sarebbe rivelata un'altro bluff
meglio, il sapore di un rimpianto
una bolla splende tanto
ma col sole scoppia in fretta con un puff.
Però un colpo di fulmine
può capitarti perchè no
colpo di fulmine
che tu cercavi già da un po'
colpo di fulmine
con i cartelli che ti mostrano una strada
che se vuoi percorrerai
chissà se ti illuminerà
colpo di fulmine
chissà se ti riscalderà
colpo di fulmine
ragazzo sei ancora in tempo per scappare
questa volta oppure mai.
Colpo di fulmine
ragazzo sei ancora in tempo per scappare...

ECLISSI TOTALE
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Dio
non c'era più
o non gli andava di guardare giù
moriva un'altra stella.
Noi
come robot
dolori pochi sogni nenache un po'
ci tenevamo a galla.
Chissà, chissà perchè
qualcuno chiese dietro al buio cosa c'è
con l'eclissi totale
si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più
sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l'eclissi totale
ma un po' d'amore
e ritornammo lentamente a respirare.
Ci riprovai e lì dove non l'avevo visto mai
nasceva un filo d'erba
lasciai
scordandomi l'età
che riprendesse il volo un po' più in là
una speranza acerba
Chissà, chissà perchè
qualcuno chiese dietro al buio cosa c'è
con l'eclissi totale
si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più
sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l'eclissi totale
ma un po' d'amore
e ritornammo lentamente a respirare
profondamente l'immensità
per ricordare alla nostra mente che finirà
questa eclissi totale
che ci fa male
che è sempre uguale e di promesse non ne fa
questa eclissi totale
che ci fa male
che non sappiamo che senso ha
ma piano piano ci puoi giurare che passerà.

MAI DIRE MAI
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Come arriva il duemila
se più non ballo nei tuoi occhi
l'estate sta volando sopra
il mare di qui
giochi di maree
vorrei tanto scapparmene via
con la mia gioventù.
Come arriva il duemila
per due farfalle senza voce
non so più dire se
se ho bisogno di te
e crudele sai
farsi male sognando però
qui la vita sorride e io stò
precipitando giù.
Mai dire mai
ogni giorno è diverso
e cammina con noi
mai dire mai
le occasioni perdute
non le ritroverai
voglio te
ma il tuo silenzio è un crimine d'amore
voglio creder che è solo una pazzia del cuore.
Mai dire mai
ogni giorno è diverso
se viver lo vuoi
mai dire mai
tutto quello che hai perso
non lo ritroverai
come fare per cavalcare la marea che sale
con la voglia di un amore in più
un volo solo e poi
scende giù.
Forse arriva il duemila
su questa spiagga questa sera
coi muscoli più svegli
di un ragazzo di qui
e piangerò per lui
qualche piccola lacrima blu
non gli chiedo che amore sarà
me l'hai insegnato tu.
Mai dire mai
ogni giorno è diverso
e cammina con noi
mai dire mai
le occasioni perdute
non le ritroverai
voglio te
ma il tuo silenzio è un crimine d'amore
voglio creder che è solo una pazzia del cuore.
Mai dire mai
ogni giorno è diverso
se viver lo vuoi
mai dire mai
tutto quello che hai perso
non lo ritroverai
voglio avere
per un futuro ancora da inventare
voglio creder che è solo una pazzia del cuore.
Voglio te
ma il tuo silenzio è un crimine d'amore
voglio creder che è solo una pazzia del cuore.

LE TUE ALI
(O.Avogadro - R. Cellamare - M.Lavezzi)


Orizzonti che
tu non sfiori mai
mentre io
ci vorrei dormire.
Chiusi a casa tua
nave senza prua
dove sai
che non salperai.
L'orologio che
ferma il tempo e te
mentre io
bacio le catene
e fa sperare me
in fondo il tempo c'è
e mi accontento
di volerti bene.
Sì, le tue ali le aprirai
la notte è già più chiara
poi come un'aquila vedrai
dall'alto la frontiera
e noi
fingeremo falsi eroi
disastri e le paure
puoi costruire quel che vuoi
sia in mani più sicure.
Dentro al tuo caffè
sciogli pure me
muoio io
nell'indifferenza
comunque non vorrei
bagnare gli occhi tuoi
e mi accontento
di avere pazienza.
Sì, le tue ali le aprirai
la notte è già più chiara
poi come un'aquila vedrai
dall'alto la frontiera
e noi
fingeremo falsi eroi
disastri e le paure
puoi costruire quel che vuoi
sia in mani più sicure.

TORNERAI
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Piccolo amore che non c'è più
luna dai giorni contati
negli occhi tremanti bagnati
incontenibili nostalgie
echi di guerre lontane
e il cuore che muore di fame
la tela del ragno
però non avrà il mio sogno.
Tornerai
dolcemente oh celeste marea
spargeremo i colori nell'orchidea
sopra le città
ci vivremo la vita
e la vita vivrà
tornerai
desiderio innocente follia
la tua mano sche scivola nella tua
mi riscalda un po'
per gridare ti amo
di fiato ne ho
se mi vuoi
lascerò, tutto.
Per far tremare la realtà
basta un bambino che dorme
silenzio che lascia le orme
c'è una speranza c'è un'altra età
che sento crescere adesso
l'amore non è mai lo stesso
lo perdi, lo trovi
ma esisti finchè ci provi.
Tornerai
dolcemente oh celeste marea
spargeremo i colori nell'orchidea
sopra le città
ci vivremo la vita
e la vita vivrà
tornerai
desiderio innocente follia
la tua mano sche scivola nella tua
mi riscalda un po'
per gridare ti amo
di fiato ne ho
se mi vuoi
lascerò, tutto.

PRIMO AMORE COME STAI
(O.Avogadro - M.Lavezzi)


Letto d'erba tenera
l'aria fresca è limpida
l'anima è un'immensa prateria
tu, non farmi male
calore dolce
paura sottile
e la tua mano sale un po'
si o no
tu cosa fai
dove sei
ti ricordi me
di noi dell'età
che spostò
l'orizzonte più in là
io, quante stelle respirai
quante notti ti sognai
primo amore come stai