Ho un sogno
(2003)

Questa Sono Io
(falagiani- nesti-oxa)

Io sono quella che sono
E' questa la verità
Domande e contraddizioni
Eterna instabilità
Io sono quella che sono
Leggera scontrosità
Mi prendo dal lato buono
Ma amo l'altra metà
Questa sono io / Dimmi chi sei tu
Che se no ti ingoio con la nostalgia di ciò che non fu
Vedo il dondolio / Mamma è sempre la
parla con lo zio forse giudica chissà che dirà
Questa sono io di spalle /Addio sorelle
Io sono quella che sono
Mi cerco e mi troverò
Non riesco ad amare meno
E a dire ciò che non so
Io sono quella che sono
E non quello che io ho
Mi sento tante persone
Miscuglio di tutto un po'
Questa sono io / Dimmi chi sei tu
Prendo le cesoie e taglio il filo che non mi lega più
Vivo casa mia / Scappo la città
Dolce è la mania di curar di più l'interiorità
Questa sono io in viaggio
L'esistenza è un passaggio
E' una palestra
Non mi lega più
Non mi lega più
Oggi sono io
Questa sono io

Ho un sogno
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Cerniere sui pensieri
Di giorni chiusi ad u
Che avevo fino a ieri
E adesso non ho più
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Cosa darei per far cadere il plexiglas
Che c'è fra noi
E che ci fa non essere
Siamo bonsai
Adulti senza crescere
Miliardi di copie diverse e poi
Cosa farei
Per allungare gli attimi
D'amore e farli diventare secoli
Questo vorrei
Smussando tutti gli angoli
Delle nostre facce salvadanaio
Ma basta discorsi ho un sogno
Mi vedo in una barca
Ricordo una poesia
Una donna ad una svolta
Per una nuova via
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Ho un sogno ho un sogno
Preferirei
Non aggirare ostacoli
Ci sbatterei
S'impara più da un livido
E da tutti i suoi
Dolori non inutili
Che non da teorie intellettuali e poi
Eviterei
Di fare la mia musica
Coi colpi asincroni di un cuore d'automobile
E cercherei
Il vero mio benessere
Non dentro a vuoti accumuli
Ma nell'equilibrio trovato in me
Ho un sogno io
Reale e iraggiungibile
Uscire dal buio e finalmente essere
Il sogno è amare
Enorme e irrinunciabile
Il sogno è amare è un sogno mio
Ho un sogno io
Ho un sogno mio

 

Cambierò
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Sette e tre
La radiosveglia blatera
Mi alzo con la sindrome
Da crisi d'inutilità
E voglia di far ordine
Infilo il bagno
Sette e sei
Divento consapevole
Che tutto il nuovo che vorrei
E' dentro che ce l'ho / Cambierò
Tutto qui /L'importante è crederci
Metto in stop / certe mie personali paranoie e
Volterò pagina / E imparando anche a dire di no
Cambierò
E mentre esco affiora in me
Il bisogno di un'altra aria
Lasciare questa casa che
Ha in se troppa memoria
Ritagli d'infelicità e mentre conto i miei errori
Che fino a poco tempo fa sembravano soltanto amori
Eterni per un pò
Cambierò / Ho un'idea
Ti saluto e vado via e se sbaglierò
Fatti miei / Tanto non si cambia mai
Spaccherò / I muri e i guai
A chi vuol convincermi che non si può / Cambierò
E sarà bello aprirsi come un lucchetto
Chiusa io non ci sto / un'altra prospettiva quasi
l'opposto / cosa aspetto non so
Cambierò / Niente ma /Anzi sto cambiando già
Sarò io / Tutto qui / L'importante è crederci
Ora so / Che è così / Che ulteriori rinvii non mi dò
io Cambierò / Cambierò /Non c'è tempo ormai
Spaccherò i muri e poi
Imparerò a dire no
Giovedì otto e sei
Io una strada ce l'ho/ Cambierò

 

Giovanni
(falagiani)

Giovanni com'era nera la tua armatura
E come erano alti i tuoi cavalli
Giovanni che non avevi mai paura
Giovanni dai lunghi capelli
Giovanni com'era piccola per te la Padana
Come per un marinaio è piccolo il mare
Giovanni che pregavi ogni mattina
Giovanni dalle Bande Nere
Giovanni quante notti sveglia ti ho aspettato
E a ogni rumore speravo di vederti arrivare
Finchè un giorno a casa per orizzontale
ti hanno riportato
Giovanni dolce amore
Questa è la guerra guerra guerra
E fa solo male male male
Così milioni di persone
Muoiono o restano da sole
Caro Giovanni prega e spera
Dal posto dove ora sei tu
Che a un'altra donna non succeda
Di amare un uomo che un giorno non c'è più
Giovanni come fu atroce il tradimento
Di chi in nome di Dio ti nominò scudiero
Giovanni che fosti soldato fino in fondo
Grande stratega signore e mercenario
Giovanni con che coraggio sfidasti i falconetti
Guidando in campo i tuoi archibugieri
Giovanni feroce preda dei lanzichenecchi
Giovanni che sei morto mi sembra ieri
Giovanni mio amato capitano di sventura
Chissà dove questo mondo andrà a finire
E quante vite si dovranno spezzare ancora
Prima di capire che
Ogni guerra guerra guerra
fa solo male male male
Così milioni di persone
Muoiono o restano da sole
Caro Giovanni prega e spera
Dal posto dove ora sei tu
Che a un figlio non succeda
Di avere un babbo che un giorno non c'è più
Anch'io ho perso Giovanni in una battaglia
Non c'erano archibugi ma tornado
In un paese lontano miglia e miglia
Tutte montagne e senza un prato
Giovanni com'era piccolo per te il cielo
Come per un marinaio è piccolo il mare
Giovanni io lo sapevo che ti avrei perso in volo
Come si perde un aviatore
Giovanni quante notti sveglia ti ho aspettato
E a ogni rumore aspettavo di vederti arrivare
Senza sapere che non saresti mai tornato
Come Giovanni dalle Bande Nere
Caro Giovanni prega e spera
Dal posto dove ora sei tu
Che l'amore sia la nostra spada
Così la guerra non ritornerà mai più
Mai

Figlio
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Figlio prendi in mano la tua vita e poi parti per la tua odissea
Certo non sarà tutto di seta / Il futuro che ti porta via
Figlio con i tuoi piedi / Calpesterai cuori e sentieri
Figlio fai il tuo cammino / Niente consigli figlio bambino
Troverai ricchi e potenti / Giganti stupidi che mostreranno i denti
Cervelli acuti che però non hanno pace / Soltanto l'anima e il suo canto avranno voce
Figlio a cosa servon le perole / Nel silenzio c'è più dignità
Perchè parlare fa solo rumore / E anestetizza questa civiltà
Figlio filo di grano / Figlio tramonto figlio aeroplano
Figlio fai il tuo destino / Con le tue mani figlio artigiano
Imparerai mille mestieri / E che la vita è il più duro dei lavori
Ma amando figlio scioglierai le sofferenze /
Se capirai che in cambio non va chiesto niente

Il Muro
(falagiani-carnesecchi)

E poi chi l'ha detto che è contraddizione
avere un'idea poi dopo cambiarla
In fondo la vita è trasformazione
Lo vedi anche il bruco diventa farfalla
A volte succede col punto di vista
Ci basta un niente perché si arrovesci
Così da padrone ritorni apprendista
Cominci da capo e allora capisci che
il muro quello che abbiamo dentro
È uguale a quello che c'è fuori
Io credo nel suo superamento
Se è vero che siamo noi i mattoni
E poi quello che serve è destrutturazione
Una specie di viaggio che porta all'interno
A conoscere meglio le nostre paure
Che sembrano marmo e sussurrano...eh...iye
Il muro di gomma il muro del pianto
Un bimbo davanti che gioca al portiere
Il muro che prima è di ferro e cemento
Il muro che dopo diventa macerie
Il muro che cresce e pian piano ti chiude
Un po' per la guerra un po' per la pace
Il muro ne ha viste di cotte e di crude
Al muro gli manca soltanto la voce
Il muro quello davanti a scuola
Mattine a far castelli in aria
Ed io che mi sentivo sola e odiavo rileggere la storia
Ed è vero che siamo un po' tutti studenti
Ed abbiamo bisogno tutti di ripetizioni
Anche se oggi la regola è bruciare i tempi
E non si ha proprio voglia di inchini e di...eh...iye
Ed ora comincio con le mani avanti
Non servono appigli ma molto coraggio
Il muro ferisce ma non voglio guanti
Restare ai suoi piedi mi sentirei peggio
Invece io voglio ad ogni costo scalarlo
Lasciarmi alle spalle paure e incertezze
E uccidere adesso e per sempre quel tarlo
Che rode il carattere e da debolezza
E il muro è qui in alto In piedi sul muro
Mi sento diversa mi sento più vera
Se guardo lontano ci vedo più chiaro
E poi come dire mi sento più intera sul muro
il muro...

Di Questo Amore
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Di questo amore e di noi che cosa resterà
Di un pomeriggio a Bombay di un viaggio in India
Sembriamo due estranei da un pò di tempo in qua
E ora dei nostri k-way cosa ci se ne fa
Di tutto questo amore non resta che un'estate
Fatta di bagni in mare da prendere a pedate
Perchè è un amore stretto come una giacca a vento
Di due misure sotto prestata per l'inverno
Ma io non me la metto così starò già meglio
Di questo amore e di noi Non mi interesso più
Sono già oltre lo sai oltre la linea blu
Ciò che farò d'ora in poi e' amare un pò più in la
Senza riserve nè nei senza formalità
Di tutto il nostro amore non restano che rate
Di cose da pagare e un mutuo in fondo al mese
Ti lascio lo scontrino della lavanderia
Riprenditi i calzini tu che volevi autonomia
E adesso ho la certezza che questo non è amore
Comunque ti ringrazio mentre mi rendi il cuore
Di tutto questo amore...Di tutto il nostro amore...
Di tutto un altro amore
Che troverò in futuro / un'altra concezione /
qualcosa di più raro

La Mia Coscienza
(falagiani-carnesecchi-d'amico)

Nel più profondo buio c'è anche il sole
Come nel torto c'è anche la ragione
Non è soltanto un puro fatto d'opinione
E neanche di coerenza
E accanto ad una gioia c'è un dolore
Nel bianco e nero c'è colore
E come il dolceamaro c'è anche l'odioamore
Il bene e la violenza
E solo la tua coscienza può
Fare la differenza
Fermiamoci a pensare per un pò di tempo
Perchè solo la tua coscienza sa
Dire qual è la verità
Segnandoti la strada e dandoti l'esempio
Siamo non in relazione
In una sorta di prigione costruita
Da abitudini avvitate
Dentro a stupide giornate ed io stordita
Mi faccio una domanda noi chi siamo
In questa vita stesa su un divano
Siamo l'umanità che soffre più di tutti
Il senso d'abbandono
Errori a pioggia anzi grandinate
Adesso cerco altre coordinate
Che portano ad un punto nuovo che è l'arrivo
O forse la partenza
E solo la mia coscienza può
Fare la differenza
Perchè il senso di colpa non ti fa lo sconto
E solo la mia coscienza sa
Dire qual è la verità
Segnandomi la strada e dandomi l'esempio
Niente regole è un rimedio
Ho già dentro il mio breviario e non altrove
Potrei aprire la mia agenda
Potrei aprire la mia essenza prospettive Future
Ma solo la mia coscienza può
Fare la differenza
Mi fermerò a pensare per un pò di tempo
Solo la mia coscienza sa
Dire qual è la verità
Segnandomi la strada e dandomi l'esempio
Ma solo la mia coscienza può
Fare la differenza
Ma solo la mia coscienza può

Piccolo Violino
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Piccolo violino suona sotto la galleria
Mentre Milano corre lui pensa alla Romania
Magre e piccole manine argento
Corrono agili e veloci come il vento
Sulla tastiera scolorita tutta consumata
Piccolo violino suona con gli occhi lui imparò
Dal nonno che si divertiva tra una fuga e un rondò
Piccolo violino è già un concertista
Ma nei teatri non c'è posto
Per chi non ha diplomi o altre stupide ragioni
E vorrei dirgli da vicino
Continua piccolo violino
Che quando suoni arriva primavera
E tutto lentamente si colora
Palazzi vicoli e lampioni
Che diventano cartoni come in Mary Poppins
Piccolo violino suona che sembra una farfalla
Due borse e una custodia ecco la sua famiglia
Piccolo violino è un orfano del mondo
Tra il sogno e la realtà oscillando
Come è difficile tirare avanti tutti i giorni
E se qualcuno dalla strada si avvicina
E con qualche spicciolo si china
Lui sorride ruota i pugni come fosse una vittoria
Innocenza di bambino
Saluta piccolo violino
Dammi la mano che ti porto via
Ti canto questa nota che era mia
E andiamo per la vita insieme
Perchè un figlio è un figlio anche
se non ti appartiene

Ultime Novità
(falagiani-carnesecchi-oxa)

Ultime novità
Fruscii che lascia il vento
Segnano l'anima
Io me le sento dentro
Sbalzi di società
Chissà cosa succederà
Sento che
La campanella adesso suona
Che non è
Solo questione di fortuna
Ma si può con una scelta secca
Dire addio
A ciò che fino a ieri è stato tuo
Novità sui giornali
So già che cosa leggo
Novità sempre uguali
Qui si va sempre peggio
Novità sbaglierò
Ma a tutto questo non ci sto
Tu chi sei
Che a un tratto appari all'orizzonte
Ti sognai
E adesso prendi forma mentre
Mandi via
Il giornaliero senso della noia
Sei un punto luce da una feritoia
Novità ecco le mie
Il presente è già passato
Novità punto due
Il conto l'ho pagato
Salto il tre torno al via
Così scavalco pure te
Rivedo a un tratto quel pomeriggio
Uno sgabello che vive al bar
Un uomo sopra col suo linguaggio
Di cosa parla lui non lo sa
Ma aspetta
Novità mentre io
Non sono per le attese
Troverò novità
Nel centro delle cose
Sfiderò la pazzia
Ecco le nuove novità
Sento che
La campanella adesso suona
Che non è
Solo questione di fortuna
Tu chi sei
Che a un tratto appari all'orizzonte
Ti sognai
E adesso prendi forma mentre
Sento che...........