Cantautori
(1993)


PRENDILA COSI'
(Battisti - Mogol)


Prendila così
non possiamo farne un dramma
conoscevi già, hai detto
i problemi miei di donna
certo che lo so, certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
forse è tardi e rincasare vuoi
no che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
questa sera è ancora presto
ma che sciocco sei
ma che sciocco sei
a parlar di rughe
a parlar di vecchie streghe
meno bello certo non sarai
è siccome è facile incontrasi anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
non esser più sola
cerca di evitare tutti i posti che frequento
e che conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più
lasciami già qui
è la solita prudenza
loro senza me mi hai detto
è un problema di coscienza
certo che lo so, certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
ora è tardi e rincasare vuoi
no che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
dopo corro e faccio presto
meno bello certo non sarai
è siccome è facile incontrasi anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo, (anzi spero!)
non esser più sola
cerca di evitare tutti i posti che frequento
e che conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più
prendila così
non possiamo farne un dramma
conoscevi già, hai detto
i problemi miei di donna

FUTURA
(L.Dalla)


Chissà, chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così serio, rimani.
I russi, i russi, gli americani
no lacrime, non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
E chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avranno le sue mani, le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella, come sei bella
e se è una femmina si chiamerà, futura.
Il suo nome detto questa notte mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarà tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi e non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio
di più, muoviti più in fretta di più
benedetto, più su
nel silenzio fra le nuvole più su
che si arriva alla luna, sì la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana allora su
mettendoci di fianco più su
guida tu che sono stanca più su
in mezzo ai razzi un batticuore più su
son sicura che c'è il sole ma che sole
è un cappello di ghiaccio questo sole
è una catena di ferro senza amore, amore
lento, lento adesso batte più lento
ciao come stai?
Il tuo cuore lo sento i tuoi occhi così belli
non gli ho visti mai
ma adesso non voltarti voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura
domani

ANNA VERRA'
(P.Daniele)


Anna verrà
col suo modo di guardarci dentro
dimmi quando questa guerrà finirà
noi che abbiamo un mondo da cambiare
noi che ci emozioniamo ancora davanti al mare
Anna verrà
e sarà un giorno pieno di sole
e allora si ti cercherei
forse per sognare ancora
si ancora, Anna
Anna dimmi se è così lontano il mare
Anna verrà
col suo modo di rubarci dentro
di sorridere per questa libertà
noi che abbiamo un mondo da cambiare
noi che guardiamo indietro cercando di non sbagliare
Anna verrà
raccoglieremo i cani per strada
ci inventeremo qualche altra cosa
per non essere più soli, si più soli
Anna dimmi se è così lontano il mare
Anna verrà
col suo modo di guardarci dentro
di sorridere per questa libertà
Anna verrà
e sarà un giorno pieno di sole
e allora si ti cercherei
forse per sognare ancora
si ancora, Anna
Anna dimmi se è così lontano il mare
Anna dimmi se è così lontano il mare

ANIMA
(R.Cellamare)


Prendere di notte un aeroplano
volare a andare lontano
senza muovere niente
poi
prendere la notte in una mano
fermarla parlando più piano
anche se nessuno mi sente
tu che ti svegli e mi dici
rifallo che non capisco
ti sei alzato sul letto
e poi
ti butti giù
io coi tuoi occhi puntati negli occhi
mi intenerisco
allora provo ad inseguirti
entro dagli occhi e via
in cerca di compagnia
fra le nuvole ed una lacrima
ecco che incontro l'anima
l'anima, l'anima
presa da un'abbaglio e da un sospetto
lancio un urlo che si schianta sul tetto
per fortuna nessuno mi sente
l'anima è una parola è un concetto
non è normale vederla sul letto
vederla e fare finta di niente
tu te ne accorgi e sorridi
mentre son io che non capisco
è logico arrivi sempre prima tu
ma sento ancora i tuoi occhi
negli occhi e mi intenerisco
che notte stanotte
piccola anima mia
ma prima che voli via
fammi una cortesia
dimmi se la tua anima
ha un posto anche per me
anima, c'è un posto anche per me
nell'anima c'è un posto anche per me
tu te ne accorgi e sorridi
mentre son io che non capisco
è logico arrivi sempre prima tu
ma sento ancora i tuoi occhi
negli occhi e mi intenerisco
che notte stanotte
piccola anima mia
ma prima che voli via
fammi una cortesia
dimmi se la tua anima
ha un posto anche per me
nell'anima
c'è un posto anche per me

SI PUO'
(G.Gaber)


Si può siamo liberi come l'aria
si può siamo noi che facciam la storia
si può io mi vesto come mi pare
si può sono libera di creare
si può son padrona del mio destino
si può e tu puoi metterti un orecchino
si può, sì
si può con la logica dei mass media
si può speculare su una tragedia
si può dar messaggi pubblicitari
si può coi registri più leggendari
si può, sì
basta uno spunto qualunque la nostra fantasia non ha confini
basta un pennello un colore noi siamo pronti
aperto il cuore alla creatività dei popoli latini
si può fare i giovani a sessant'anni
si può regalare i blue jenas ai nonni
si può in ignobili trasmissioni
si può schiaffeggiarsi come coglioni
si può
si può far politica coi fumetti
si può divertirsi con Andreotti
si può con la satira che straripa
si può fare il verso persino al Papa
si può
con quella vena di razza italiana che vivace e battagliera
è naturale che poi siamo noi che possiamo prender tutto quanto
che si lasci tutto quanto come era
si può siamo liberi come l'aria
si può siamo noi che facciam la storia
si può
libertà, libertà, libertà obbligatoria
sono assai cambiata sono così spregiudicata
sono infedele sono matta posso far tutto
brutta piega la paura di una vertigine totale
viene la voglia fa normale diventare una morale
utopia, utopia, utopia, utopia, via, via
si può coi cavilli più misteriosi
si può liberare tutti i mafiosi
si può con un giudice più moderno
si può arrestare tutto il governo
si può, sì
per ogni singolo livello sociale sembra che la gente goda
tutti che dicon la loro facciamo un bel coro di opinioni
fino a quando il palco non è più di moda
si può rovesciare la notte e il giorno
si può eccitarsi con un film porno
si può patteggiare sulla galera
si può ricantare faccetta nera
si che si può
si può trasgredire qualsiasi mito
si può invaghirsi di un travestito
si può consultare la propria strega
si può farsi tutti una bella lega
si può, si
di questa tua libertà illimitata di espressione di parola
l'unica rivoluzione che noi abbiamo fatto ha un difetto
è la rivoluzione della Coca Cola
Si può siamo liberi come l'aria
si può siamo noi che facciam la storia
si può
ma come, con tutte le libertà che avete
volete anche la libertà di pensare
utopia, utopia, utopia, utopia, via, via
libertà, libertà, libertà libertà, libertà, libertà
libertà, libertà, libertà libertà, libertà, libertà
libertà, libertà, libertà libertà, libertà, libertà

BELLAMORE
(F. De Gregori)


Bellamore bellamore non mi lasciare
bellamore bellamore non mi dimenticare
rosa di primavera isola in mezzo al mare
lampada nella sera stella polare
bellamore bellamore fatti guardare
nella luna e nel sole fatti guardare
briciola sulla neve lucciola nel bicchiere
bellamore bellamore fatti vedere
e vieniti a sedere vieniti a riposare
su questa poltroncina a forma di fiore
questa notte che viene non darà dolore
questa notte passerà senza farti del male
questa notte passerà o la faremo passare
bellamore bellamore non te ne andare
tu che conosci le lacrime e le sai consolare
bellamore bellamore non mi lasciare
tu che non credi ai miracoli ma li sai fare
bellamore bellamore fatti cantare
nella pioggia e nel sole fatti cantare
paradiso e veleno zucchero e sale
bellamore bellamore fatti consumare
e vieniti a coprire vieniti a riscaldare
su questa poltroncina a forma di fiore
questo tempo che viene non darà dolore
questo tempo passerà senza farci del male
questo tempo passerà o lo faremo passare

AVRAI
(C. Baglioni)


Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni di aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra.
Avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare
e i pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
e un treno per l'America senza fermate.
Avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagna e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viale di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ed ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso, tradito ingannato
avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore, amore,
avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi, ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
avrai discorsi chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita
avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore, amore, avrai
se amore, amore, amore, avrai
avrai
se amore, amore, amore, avrai
se amore, amore, amore, avrai

DIAMANTE
(A. Fornaciari)


Respirerò l'odore dei granai
e pace per chi ci sarà e per i fornai
pioggia sarò e pioggia tu sarai
i miei occhi si chiariranno
e fioriranno i nevai
impareremo a camminare
per mano insieme a camminare
domenica.
Aspetterò che aprano i vinai
più grande ti sembrerò e tu più grande sarai
notte e distanze ci riavvicineranno
dall'alto di un cielo Diamante
i nostri occhi vedranno
passare insieme soldati e spose
oh no
ballare piano, piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
per mano insieme soldati e spose
domenica, domenica.
passare insieme soldati e spose
ballare piano, piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
passare in pace soldati e spose
domenica.

051-222525
(F. Concato)


Tutti fermi in fila ad aspettare che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina che sentirla è uno spettacolo
gurda che ti ho visto con le mani dentro al naso sei romantico
e poi la stessa mano te la passi fra i capelli sei fantastico
ma quanti manifesti colorati così grandi non li ho visti mai
che gambe deliziose son le calze un po' velate tu non le compri mai
biscotti per l'infanzia povere, carte igieniche lunghissime
sentissimi come è morbida ogni volta viene voglia di cosare
e all'improvviso arrivi tu
un manifesto in mezzo agli altri
su quel faccino quanti pugni
quante botte non lo sai
che ti potevano ammazzare
su babbo smettila di bere
e non mi picchiare un'altra volta
che ogni volta ho più paura
quando cerco di scappare
non arrivo mai alla porta
mi raggiungi sei una furia
non centro niente coi tuoi guai
non centro con i dispiaceri
non ti ricordi ieri, che mi portavi al mare.
Siamo ancora fermi ad aspettare che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina che a sentirla è uno spettacolo
guardo il mio vicino è lì tranquillo tramortito dal suo stereo
mi arrivano frequenze così basse che divento tachicardica
ma quanti manifesti colorati così grandi non li ho visti mai
c'è un brandy un po' speciale per un fico eccezionale non me lo compri mai
detersivi così intelligenti che li manca solo di parlare
e macchine potenti e prestigiose che se non puoi le puoi rubare
e all'improvviso torni tu
un manifesto in mezzo agli altri
hai un faccino così triste
che a guardarti dentro gli occhi
ci si potrebbe vergognare
ma babbo non ho fatto niente
e non mi picchiare un'altra volta
che ogni volta ho più paura
e ho paura ormai di tutto
di pensare, di parlare, ho paura anche di dormire
ma giuro quando sarà grande
mi voglio vendicare
non mi ricorderò mai più che mi portavi al mare.
Finalmente ci muoviamo tutti con te che mi vuoi stringere
io sto pensando ancora a quel faccino...
passa, se vuoi passare.
Ma quanti sono quei faccini e quanto sono disperati
li senti piangere ogni notte e non c'è mai nessuno che gli aiuta
e tutti a dire che vergogna, ma tutti a chiudere la porta
in fondo a noi cos'è che importa il nostro bimbo è qui che sogna
ma per Dio, di là c'è un altro bimbo uguale che ha bisogno di sognare
magari un padre un po' diverso che lo porti un'altra volta al mare

BOCCA DI ROSA
(F. De Andrè)


La chiamavano Bocca di Rosa
metteva l'amore, metteva l'amore
la chiamavano Bocca di Rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa
appena scesa alla stazione
del paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo per noia
chi se lo sceglie per professione
Bocca di Rosa ne l'uno ne l'altro
lei lo faceva per passione
ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure a moglie
e fu così che da un giorno all'altro
Bocca di Rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l'osso
ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente da buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da buoni consigli
se non può più dare il cattivo esempio
così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli senza più voglie
si prese la briga di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto
e rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute
il furto d'amore sarà punito
disse dall'ordine costituito
e quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare
quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi
spesso gli sbirri e i carabinieri
al proprio dovere vengono meno
ma non quando sono in alta uniforme
e l'accompagnarono al primo treno.
Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sacrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano
a salutare chi per un poco
senza pretese senza pretese
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese
c'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva addio Bocca di Rosa
con te se ne parte la primavera.
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca
e alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un baccio chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore
persino il parroco che non disprezza
fra un Miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la volle accanto in processione
e con la Vergine in prima fila
e Bocca di Rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano